Altro rinvio in arrivo per il prospetto aliquote Imu.

Un emendamento  al decreto proroghe (dl 132/2023) prevede il rinvio al 2025 dell’obbligo di definire il prospetto delle aliquote Imu ai sensi del dm 07/07/2023. Mediante tale provvedimento sono state individuate le fattispecie in materia di imposta municipale propria in base alle quali i comuni possono diversificare le aliquote di cui ai commi da 748…

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Un emendamento  al decreto proroghe (dl 132/2023) prevede il rinvio al 2025 dell’obbligo di definire il prospetto delle aliquote Imu ai sensi del dm 07/07/2023.

Mediante tale provvedimento sono state individuate le fattispecie in materia di imposta municipale propria in base alle quali i comuni possono diversificare le aliquote di cui ai commi da 748 a 755 dell’art. 1 della l 160/2019.

Con successivo comunicato del 21/09/2023, il Dipartimento delle Finanze ha anticipato l’apertura dell’applicativo informatico necessario per la elaborazione ed il successivo invio del prospetto delle aliquote Imu. In particolare è stato precisato che, fino al mese di ottobre, i comuni avrebbero potuto testare la funzionalità dell’applicazione informatica volta ad effettuare simulazioni per l’elaborazione del prospetto.

Dal mese di novembre 2023 era prevista la possibilità di elaborare il prospetto per il 2024, da scaricare e inserire nella delibera di approvazione delle aliquote.

Da gennaio 2024, infine, sarà attivata la funzione di trasmissione al Mef del prospetto ai fini della pubblicazione.

L’art. 1, comma 757, della L. 160/2019 stabilisce che la deliberazione delle aliquote Imu deve essere redatta accedendo all’applicazione disponibile nel portale del Federalismo Fiscale, che consente, previa selezione delle fattispecie di interesse del comune tra quelle individuate nel decreto sopra richiamato, di elaborare il prospetto delle aliquote, che forma parte integrante della deliberazione stessa.

L’elaborazione ed il successivo inserimento del prospetto delle aliquote nella deliberazione è condizione di efficacia di quest’ultima, come precisa anche l’art. 7 del citato dm 7/7/2023. Si aggiunge che il recente dm 25/07/2023 ha modificato il principio contabile applicato allegato 4/1 al dlgs 118/2011, precisando compiti, tempi e responsabilità del processo di formazione del bilancio di previsione, puntualizzando e rafforzando le scadenze per la sua approvazione, nonchè dettando regole valide già dal bilancio 2024/2026.

In particolare, esso ribadisce quanto già specificato dall’art. 174 del Tuel in merito all’obbligo di presentazione da parte dell’organo esecutivo dello schema di bilancio di previsione, unitamente agli allegati, al consiglio comunale entro il termine del 15 novembre.

La deliberazione di approvazione delle aliquote Imu 2024 deve accompagnare obbligatoriamente lo schema di preventivo. Tuttavia, la mancata attivazione nell’applicazione informatica del prospetto delle aliquote Imu per l’anno 2024 impedisce agli enti di predisporre gli schemi di deliberazione.

Da qui la proroga, che dovrebbe entrare in vigore entro fine mese, evitando il paradosso di costringere gli enti a strane acrobazie nella costruzione del preventivo a legislazione vigente.

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