Anac: il collaudo svolto da un dipendente della stazione appaltante non va remunerato con le tariffe professionali

Occorre un parere dell’Anac per comprendere che ai dipendenti di un’amministrazione pubblica o, comunque, come nel caso affrontato dalla delibera n. 453 del 5 ottobre 2022, di un consorzio di bonifica, non spetti, per il collaudo, la retribuzione con le tariffe dei professionisti? Risulta difficile davvero rendersi conto di cosa non risulti chiaro della circostanza…

Data

Categoria

Occorre un parere dell’Anac per comprendere che ai dipendenti di un’amministrazione pubblica o, comunque, come nel caso affrontato dalla delibera n. 453 del 5 ottobre 2022, di un consorzio di bonifica, non spetti, per il collaudo, la retribuzione con le tariffe dei professionisti?

Risulta difficile davvero rendersi conto di cosa non risulti chiaro della circostanza che se un tecnico conduce col proprio datore un rapporto di lavoro dipendente, il trattamento economico risultante è quello disciplinato dalla normativa e dalla contrattazione collettiva posta a disciplinare il lavoro subordinato. Simmetricamente, quindi, il dipendente che svolga funzioni tecniche a beneficio del proprio datore non agisce come un professionista privato esterno, sicchè solo pensare di poter ottenere una remunerazione “a tariffa” è semplicemente senza alcuna base giuridica. E la base giuridica manca anche se il datore pubblico si mostri disponibile a tale modo di compensare il lavoratore, modo che per altro condurrebbe dritto alla responsabilità erariale.

La disciplina normativa prevede un sistema preciso per remunerare le funzioni tecniche rese dai dipendenti alla stazione appaltante: l’articolo 113, comma 2, del d.lgs 50/2016.

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Quel supporto giuridico al Rup troppo spesso latitante

    La sentenza del Tar Lazio, Sezione IV- bis, 23.6.2026, n. 11444 dimostra ancora una volta quanto limitato e sostanzialmente inefficace sia il presidio di controllo alle attività dei Rup negli appalti. In estrema sintesi, la vicenda trattata concerne l’erronea applicazione del principio di rotazione negli appalti, che non è operante laddove la stazione appaltante gestisca…

  • Appalti: personale a partita Iva soggetto a controllo di equità

    Anche il personale a partita IVA va tutelato negli appalti pubblici e pertanto occorre condurre un accertamento di equità in merito al trattamento economico erogato. Queste le indicazioni del TAR Piemonte, sentenza 25/06/2026, n. 1456. Il caso sottoposto al Collegio La controversia insorta riguardava una procedura aperta per la conclusione di un accordo quadro avente…

  • Incentivi per funzioni tecniche? Solo se si attiva l’appalto

    Chi scrive lo sostiene da sempre: gli incentivi per le funzioni tecniche sono da attribuire come compenso per un risultato, perchè è un’obbligazione di risultato. Dunque, non possono che essere connessi all’avverarsi della condizione cui sono sottoposti, cioè l’affidamento della prestazione. La Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza 27.5.2026, n. 16584, conferma questo assunto. La pronuncia…