L’annullamento d’ufficio di un titolo edilizio può avvenire anche a distanza di tempo dal rilascio del provvedimento originario, a patto che l’atto di ritiro sia suffragato da una motivazione adeguata che evidenzi la sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale, contrapposto agli interessi dei privati destinatari del provvedimento sfavorevole. Tale principio vuole che il potere di rivedere d’ufficio un atto amministrativo non si esaurisce automaticamente nel tempo, ma permane fino a quando l’amministrazione non divenga consapevole dei motivi che giustificano l’annullamento.
Consiglio di Stato sez. VII – 23/01/2025, n. 515
