Appalti e i pericoli che il sotto soglia favorisca affidamenti “per conto terzi”.

Col comunicato del Presidente 8.11.2023, l’Anac mette sull’avviso le stazioni appaltanti: le modifiche soggettive possono essere uno strumento per eludere la rotazione, prevista nel sotto soglia come rimedio alla fortissima compromissione della concorrenza connaturata alle procedure di individuazione del contraente, previste dal sistema in deroga a quello generale delle procedure ordinarie. Conclude il comunicato: “la…

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Col comunicato del Presidente 8.11.2023, l’Anac mette sull’avviso le stazioni appaltanti: le modifiche soggettive possono essere uno strumento per eludere la rotazione, prevista nel sotto soglia come rimedio alla fortissima compromissione della concorrenza connaturata alle procedure di individuazione del contraente, previste dal sistema in deroga a quello generale delle procedure ordinarie.

Conclude il comunicato: “la stazione appaltante potrà tener conto della fase dell’esecuzione del contratto in cui sia intervenuto il subentro – se ad inizio contratto oppure al termine dello stesso –, oppure verificare la tipologia, il settore e l’area merceologica nelle quali il contraente subentrante abbia operato in precedenza. Ciascuno di questi elementi non è di per sé idoneo a fondare il giudizio circa la lesione del principio di rotazione ma, insieme agli altri elementi di indagine raccolti dalla stazione appaltante rispetto alla fattispecie concreta esaminata, costituisce un indice a fronte del quale la stessa è tenuta ad effettuare gli idonei approfondimenti“.

Altri oneri operativi posti a carico delle stazioni appaltanti. Dovuto alla pezza a colori messa alla compromissione della concorrenza causata dai sistemi di affidamento diretto o procedura negoziata con limitazione degli inviti, cioè la rotazione.

Ovviamente, occorre evitare che si diffondano nel mercato pratiche di aggiramento del principio di rotazione. Tra esse, l’accordo tra il precedente affidatario di una commessa e il successivo affidatario che, in corso di contratto (magari anche con l’accordo sotterraneo della stazione appaltante) attivi forme di novazione soggettiva per far rientrare dalla finestra il precedente affidatario, uscito formalmente dalla porta.

In effetti, i sistemi poco aperti alla concorrenza, al mercato, alla selezione competitiva come quelli sotto soglia si prestano per loro stessa natura anche a simili pratiche, per le quali accordi non commendevoli possono permettere ad imprese di essere individuate come affidatarie “per conto terzi”, diciamo così, terzi che emergano solo successivamente.

Qualcuno afferma che il sotto soglia offra un sistema di semplificazione operativa alle stazioni appaltanti. L’Anac evidenzia che si tratta solo di uno slogan.

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