Appalti: la digitalizzazione richiede sistemi di pronto intervento e segnalazione dei blocchi di sistema.

La vicenda di cui si è occupato il Tar Campania, Sezione I, sentenza 21.11.2022, n. 7202 è realmente paradossale. Narra di un comune che aveva indetto una gara sul sistema MePa e di un operatore economico non in grado di caricare l’offerta sul sistema andato in blocco. L’operatore aveva chiesto al comune di ammettere la…

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La vicenda di cui si è occupato il Tar Campania, Sezione I, sentenza 21.11.2022, n. 7202 è realmente paradossale. Narra di un comune che aveva indetto una gara sul sistema MePa e di un operatore economico non in grado di caricare l’offerta sul sistema andato in blocco. L’operatore aveva chiesto al comune di ammettere la propria offerta anche tardiva; il comune ha chiesto alla Consip di verificare e confermare il blocco, ma poichè la Consip ci ha messo mesi, il comune pendente il completamento dell’istruttoria ha escluso la ditta, che ha fatto ricorso al Tar. I giudici amministrativi hanno dato ragione all’operatore economico, segnalando che sarebbe stato compito del comune concludere l’istruttoria, ed ha annullato la gara, imponendone la ripetizione.

Il principio è giusto. Ma la questione trattata dimostra che digitalizzazione di per sè non “semplifica”, nè abbrevia.

E’ piuttosto inquietante la circostanza che la Consip abbia risposto al comune, per dare conferma del blocco dei sistemi operativi, dopo mesi.

La digitalizzazione impone la creazione di sistemi di pronto intervento e pronta segnalazione automatici per casi di blocco dei sistemi e, comunque, contact center chiamati a rendere in tempo reale tutte le informazioni sullo stato dei sistemi sia al soggetto col quale conducono il rapporto (nel caso di specie, la Consip), sia cui fruitori, lato enti appaltanti e soggetti appaltatori.

Non può esistere un funzionale sistema digitale che non tracci blocchi e malfunzionamenti, sempre dietro l’angolo, mettendo in condizione tutti i soggetti operanti nel sistema, ciascuno col proprio ruolo, di avere riscontro e traccia.

Il concetto di digitalizzazione è, evidentemente, ancora non chiaro. Allo stesso modo, appare ancora soltanto una percezione astratta e secondaria il concetto di “leale collaborazione” tra amministrazioni.

La Consip ha messo mesi per rispondere ad una richiesta istruttoria di così rilevante importanza, cagionando direttamente le conseguenze dell’attivazione della controversia avanti al Tar (con connessi costi e tempi), sfociata nell’annullamento della gara e nell’indicazione della sua ripetizione. La sentenza del Tar rispetta forma e principi, ma la famosa efficienza dell’azione amministrativa è rimasta vulnerata, senza che nessuno possa agire nei confronti di chi vi abbia dato causa.

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