Dopo le polemiche sul Cnel e sul tentativo di alzare gli stipendi oltre la vecchia soglia dei 240mila euro, è quasi pronta la circolare del ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, che apre agli aumenti per i dirigenti pubblici fino a oltre 300mila euro, ma solo per una ristretta platea di dodici funzionari. Tra questi rientrerebbero i vertici di Cassazione, Corte dei Conti, Consiglio di Stato, il capo della Polizia e il direttore generale della Giustizia, mentre le amministrazioni dovranno sospendere ogni altro adeguamento in attesa del Dpcm previsto per gennaio. Zangrillo ha assicurato che non ci saranno aumenti immediati e che i nuovi livelli retributivi saranno legati a merito e responsabilità per evitare un appiattimento generalizzato verso l’alto.
