Autore: Redazione

  • L’esclusione automatica per irregolarità contributiva è legittima anche se la violazione è sanata dopo la scadenza

    Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 2464 del 25 marzo 2025, ha confermato la legittimità dell’esclusione automatica di un operatore economico da una procedura di gara per una grave irregolarità contributiva risultante da DURC negativo, sanata solo dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte. La violazione, accertata definitivamente, integra la causa…

  • Oscuramento delle offerte: il termine di impugnazione decorre dalla comunicazione del diniego

    Con la sentenza n. 2384 del 24 marzo 2025, il Consiglio di Stato ha chiarito che il termine di dieci giorni per impugnare la decisione sull’oscuramento delle offerte, previsto dal rito super-accelerato ex art. 36, commi 4 ss., del d.lgs. 36/2023, decorre dalla comunicazione della decisione stessa, anche se successiva all’aggiudicazione. Il rito speciale si…

  • Anche gli RTI devono possedere qualificazione in prevalente per coprire le scorporabili subappaltate

    Con il parere n. 3274/2025, il MIT chiarisce che, in caso di subappalto necessario per la categoria scorporabile non posseduta, anche i raggruppamenti temporanei devono possedere la qualificazione SOA nella categoria prevalente in misura sufficiente a coprire l’importo della scorporabile. La regola, prevista per i concorrenti singoli, si applica anche ai RTI per garantire uniformità…

  • Ogni operatore può presentare una sola offerta a pena di violazione del principio di unicità

    ANAC, con parere n. 90 dell’11 marzo 2025, ha ribadito che nelle gare pubbliche vige il principio dell’unicità dell’offerta: in assenza di una specifica previsione nella lex specialis, l’operatore economico può presentare una sola proposta tecnica ed economica. Il principio tutela la par condicio, l’economicità e la certezza dell’azione amministrativa, impedendo che un operatore possa…

  • La stima prudenziale del valore dell’appalto non invalida la gara

    Il TAR Piemonte, con sentenza n. 526 del 20 marzo 2025, ha confermato la legittimità della lex specialis che utilizza dati storici dell’anno precedente per determinare il valore stimato dell’appalto. Anche in presenza di una stima sovrabbondante, il bando non è illegittimo se non vi è macroscopica sproporzione o prova dell’impossibilità di formulare offerte remunerative.…

  • L’accesso agli atti tardivo non proroga il termine per il ricorso

    Il TAR Lombardia, con sentenza n. 247 del 27 marzo 2025, ha chiarito che l’istanza di accesso agli atti presentata oltre quindici giorni dalla conoscenza dell’aggiudicazione non consente di beneficiare della proroga del termine per proporre ricorso a quarantacinque giorni. In questi casi resta applicabile il termine ordinario di trenta giorni, che ha natura procedimentale…

  • Il visto del Direttore dei lavori è valido solo per lavori sotto i 40mila euro

    Il MIT, con parere n. 3267/2025, ha chiarito che la previsione introdotta dal D.Lgs. 209/2024 sull’apposizione del visto del Direttore dei lavori in sostituzione del CRE si applica esclusivamente ai lavori di importo inferiore a 40.000 euro, in quanto contenuta nel Capo I dell’allegato II.14, relativo all’esecuzione dei contratti di lavori. Trattandosi di norma speciale,…

  • Accesso agli atti nella fase esecutiva legittimo per il secondo classificato

    Il TAR Puglia, con sentenza n. 410/2025 del 12 marzo, ha riconosciuto il diritto di accesso agli atti nella fase esecutiva dell’appalto da parte dell’impresa seconda classificata, qualora sussistano fondati dubbi sull’adempimento delle obbligazioni contrattuali da parte dell’aggiudicataria. Il Collegio ha rilevato la sussistenza di un interesse concreto, diretto e attuale, ritenendo legittima l’istanza di…

  • Concessioni e costi da interferenze non indicati nel PEF, nessuna esclusione

    Il TAR Toscana, con sentenza n. 494 del 18 marzo 2025, ha chiarito che nelle concessioni la mancata indicazione dei costi per la sicurezza da interferenze nel piano economico finanziario non determina l’esclusione dell’operatore economico né vizia l’offerta. Tali costi, infatti, sono predeterminati dalla stazione appaltante e possono essere integrati solo successivamente alla stipula del…