Codice di comportamento: pratiche personali ammesse ma solo ad alcune condizioni

Dal 14 luglio sono entrate in vigore le modifiche al Codice di comportamento dei dipendenti pubblici che sono state apportate con Dpr n.81 del 13 giugno 2023. Le principali modifiche riguardano la digitalizzazione del lavoro e sono in linea con l’articolo 4, comma 2, del Dl 36/2022, che ha disciplinato l’introduzione nel Codice di misure…

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Dal 14 luglio sono entrate in vigore le modifiche al Codice di comportamento dei dipendenti pubblici che sono state apportate con Dpr n.81 del 13 giugno 2023.

Le principali modifiche riguardano la digitalizzazione del lavoro e sono in linea con l’articolo 4, comma 2, del Dl 36/2022, che ha disciplinato l’introduzione nel Codice di misure per quanto riguarda l’ utilizzo crescente delle tecnologie informatiche e dei mezzi di informazione e social media.

Dunque, il nuovo codice di comportamento adegua il vademecum del dipendente pubblico al nuovo contesto socio-lavorativo, del principio di non discriminazione nei luoghi di lavoro e a quelle derivanti dall’evoluzione e dalla maggiore diffusione di internet e dei social media.

Tra le disposizioni più rilevanti va menzionata quella contenuta nell’articolo 11-biscomma 4: «al dipendente è consentito l’utilizzo degli strumenti informatici forniti dall’amministrazione per poter assolvere alle incombenze personali senza doversi allontanare dalla sede di servizio, purché l’attività sia contenuta in tempi ristretti e senza alcun pregiudizio per i compiti istituzionali».

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