La distribuzione dei fondi ai Comuni parte senza la consueta intesa con i sindaci. In Conferenza Stato-Città è andato il decreto del ministero dell’Economia che distribuisce fra i Comuni delle Regioni ordinarie e di Sicilia e Sardegna i quasi 7,5 miliardi del fondo di solidarietà alimentato dalle entrate comunali e dalle quote statali per compensare il mancato gettito Imu/Tasi sull’abitazione principale e potenziare asili nido e welfare locale. Ma i sindaci non hanno concesso l’intesa al provvedimento governativo. A motivare il «no» degli amministratori locali quest’anno non sono solo i numeri del Fondo, che non mostrano novità rilevanti rispetto alla geografia di quest’anno, ma il contesto in cui emergono le cifre, dominato dalla spending review da 250 milioni aggiuntivi per Comuni e Province chiesta dalla manovra. I Sindaci hanno ribadito chequesto taglio incide su bilanci già provati dalle spese per l’inflazione e che insieme ai costi per i rinnovi contrattuali porta a un miliardo di euro il conto 2024 per i soli Comuni.
