La sentenza del Consiglio di Stato, Sez. VI, del 29 aprile 2025 n. 3607 riguarda la rilevanza o meno delle irregolarità nella verbalizzazione in un concorso pubblico da parte della commissione giudicatrice.
Nei concorsi pubblici non occorre che il verbale contenga una puntuale descrizione dell’attività svolta dalla Commissione giudicatrice, atteso che l’oggetto del verbale sono soltanto gli aspetti salienti e significativi dell’attività amministrativa oggetto di documentazione (Cons. Stato, Sez. III, 18 gennaio 2017, n. 209; Sez. IV, 12 gennaio 2011, n. 124).
Le irregolarità nella verbalizzazione non hanno di per sé carattere viziante qualora non compromettano la funzione strumentale propria del verbale (Cons. Stato, Sez. II, 24 gennaio 2007, n. 7648.).
Pertanto, nei concorsi pubblici non occorre che il verbale contenga una puntuale descrizione dell’attività svolta dalla Commissione giudicatrice, atteso che l’oggetto del verbale sono soltanto gli aspetti salienti e significativi dell’attività amministrativa oggetto di documentazione
