Gli enti che nel 2025 ricevono contributi statali «di entità significativa» dovranno poi vedere Sindaco e collegio sindacale rendicontarne il corretto utilizzo. Il dpcm attuativo della legge di bilancio 2025 definisce “significativi” i contributi a carico dello Stato erogati da amministrazioni centrali o società pubbliche non quotate quando superano 1 milione di euro annuo, oppure, se inferiori, rappresentano almeno il 50% delle entrate o del valore della produzione e sono destinati a specifici progetti di interesse pubblico. In questi casi l’organo di controllo deve verificare la coerenza tra impiego delle risorse e finalità di concessione, sulla base di adeguata tracciabilità amministrativo-contabile e dei flussi informativi predisposti dall’ente, e redigere una relazione da inviare al MEF entro il 30 aprile, con omissione rilevante ai fini dell’accesso a successive erogazioni e con obbligo di nomina del collegio sindacale per i soggetti che ne sono privi.
