La Pubblica Amministrazione ha sorpreso i candidati al concorsone per 2133 funzionari amministrativi con un preavviso di appena due ore. Dopo tre anni e mezzo dall’annuncio del concorso, il 9 gennaio c’è stato l’ultimo scorrimento della graduatoria pubblicata due anni fa. I candidati idonei, dalla posizione n. 7125 alla n. 7268, hanno ricevuto la notifica via PEC che li esortava “a procedere con la scelta delle amministrazioni sulla piattaforma inPa entro e non oltre le ore 14:00” del giorno 9 gennaio.
La gestione della PA da sempre criticata per la sua lentezza è stata, in questo caso, fulminea nel chiudere il processo di candidatura. In poco tempo i candidati hanno dovuto effettuare l’accesso al sistema inPa con le credenziali Spid, scegliere le amministrazioni di destinazione, elencarle in ordine di preferenza, caricare il curriculum e inviare l’applicativo. Un iter, non proprio veloce, da effettuare con un conto alla rovescia assurdo.
La scadenza serrata ha impedito a molti candidati di completare il processo in tempo. Questo ha sollevato critiche sulle condizioni inaccettabili della procedura soprattutto considerando il lungo periodo di gestazione del concorso. La brevità del preavviso ha visto sfumare un’opportunità per i molti aspiranti funzionari che hanno sollevato dubbi sulla trasparenza e sull’equità del processo selettivo.
