Crisi finanziaria dei Comuni: prevalenza nel Mezzogiorno

L’ottavo Rapporto dell’Università Ca’ Foscari di Venezia (Centro Governance & Social Innovation), in collaborazione con Fondazione IFEL e presentato a Treviso, attesta il peggioramento della situazione finanziaria degli Enti Locali: nel 2024 sono 65 i casi dichiarati (31 in riequilibrio e 34 in dissesto), che si sommano ai 75 del 2023; al 31 dicembre 2024…

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L’ottavo Rapporto dell’Università Ca’ Foscari di Venezia (Centro Governance & Social Innovation), in collaborazione con Fondazione IFEL e presentato a Treviso, attesta il peggioramento della situazione finanziaria degli Enti Locali: nel 2024 sono 65 i casi dichiarati (31 in riequilibrio e 34 in dissesto), che si sommano ai 75 del 2023; al 31 dicembre 2024 i procedimenti avviati dal 1989 (dissesto) e dal 2012 (riequilibrio) sono 1.383 per 1.001 Comuni coinvolti. Considerando 7.896 autonomie di primo livello (dato Istat), circa il 15% risulta in difficoltà, con ricadute sui servizi essenziali e una marcata concentrazione nel Mezzogiorno (Calabria, Campania, Sicilia). La nota accademica rileva l’inadeguatezza dell’attuale sistema di gestione delle crisi (poco tempestivo e poco incisivo). Tra le possibili leve organizzative figura l’Unione dei Comuni (443 Unioni per 2.823 enti, pari al 36% circa del totale, oltre 10 milioni di abitanti); viene richiamata, in alternativa, la necessità di maggiori trasferimenti centrali.

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