Dirigenti statali, firmato il contratto. A dicembre intesa sugli enti locali

Sottoscritto da Aran e sindacati in via definitiva il testo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’Area dirigenziale delle Funzioni centrali per il triennio 2019-2021. Il nuovo contratto entra definitivamente in vigore sin da subito con effetto su circa 6.200 tra dirigenti pubblici e professionisti delle Amministrazioni centrali. Previsti aumenti medi del 3,78%, alcuni destinati a retribuzione di risultato. Le amministrazioni potranno inoltre riconoscere ulteriori incrementi fino allo 0,22% del monte salari con destinazione vincolata a retribuzione di risultato. Il Contratto collettivo pone l’attenzione sulla graduazione della retribuzione accessoria, che dovrà considerare oltre i risultati raggiunti in relazione agli obiettivi fissati.

Naddeo specifica: «Oltre a prevedere incrementi significativi, contiene elementi di grande innovazione, quali il mentoring e la valorizzazione della retribuzione di risultato. Il nostro prossimo obiettivo, per cui stiamo già lavorando a ritmo serrato, è arrivare entro Natale alla firma del contratto della dirigenza delle Funzioni locali».

Autore

Views: 138

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *