Dirigenti statali, firmato il contratto. A dicembre intesa sugli enti locali

Sottoscritto da Aran e sindacati in via definitiva il testo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’Area dirigenziale delle Funzioni centrali per il triennio 2019-2021. Il nuovo contratto entra definitivamente in vigore sin da subito con effetto su circa 6.200 tra dirigenti pubblici e professionisti delle Amministrazioni centrali. Previsti aumenti medi del 3,78%, alcuni destinati…

Data

Categoria

Sottoscritto da Aran e sindacati in via definitiva il testo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’Area dirigenziale delle Funzioni centrali per il triennio 2019-2021. Il nuovo contratto entra definitivamente in vigore sin da subito con effetto su circa 6.200 tra dirigenti pubblici e professionisti delle Amministrazioni centrali. Previsti aumenti medi del 3,78%, alcuni destinati a retribuzione di risultato. Le amministrazioni potranno inoltre riconoscere ulteriori incrementi fino allo 0,22% del monte salari con destinazione vincolata a retribuzione di risultato. Il Contratto collettivo pone l’attenzione sulla graduazione della retribuzione accessoria, che dovrà considerare oltre i risultati raggiunti in relazione agli obiettivi fissati.

Naddeo specifica: «Oltre a prevedere incrementi significativi, contiene elementi di grande innovazione, quali il mentoring e la valorizzazione della retribuzione di risultato. Il nostro prossimo obiettivo, per cui stiamo già lavorando a ritmo serrato, è arrivare entro Natale alla firma del contratto della dirigenza delle Funzioni locali».

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Oscuramento delle offerte: il termine decorre dal ricorso notificato all’aggiudicatario

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5343 del 3 luglio 2026, chiarisce che, nel rito speciale sull’accesso ai documenti di gara, il termine di dieci giorni per impugnare l’oscuramento delle offerte altrui non decorre, per l’aggiudicatario, dalla comunicazione dell’aggiudicazione. L’interesse a contestare l’omissatura sorge infatti con la notifica del ricorso principale, che costituisce…

  • Le convenzioni tra enti non possono eludere il Codice degli appalti

    Con delibera n. 219 del 10 giugno 2026, Anac ha chiarito che le convenzioni tra pubbliche amministrazioni non possono essere utilizzate per aggirare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici. L’Autorità ha rilevato che gli accordi esaminati configurano, nella sostanza, appalti di servizi e non autentiche forme di cooperazione istituzionale, in assenza di un interesse comune,…

  • Dichiarazione di equivalenza CCNL non necessaria già con l’offerta

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 911 del 26 giugno 2026, chiarisce che l’omessa dichiarazione di equivalenza del CCNL contestualmente all’offerta non comporta l’esclusione, salvo diversa previsione espressa della lex specialis. L’art. 11 del Codice fissa infatti nell’aggiudicazione il termine ultimo per acquisire tale dichiarazione, non nella presentazione delle offerte. Sono inoltre sanabili con…