Enti autonomi sull’organizzazione delle sedute consiliari di approvazione dei preventivi

Elena Masini sul Quotidiano enti locali de IlSoe24ore ci informa della risposta fornita dalla Commissione Arconet ad un quesito informale presentato da un’amministrazione per chiarire la portata del recente D.M. 25/7/2023.

Quest’ultimo, nel ridisegnar l’iter di bilancio del bilancio di previsione, ha inciso anche sull’ultima fase, quella di approvazione di competenza dei consigli. Nel novellato paragrafo 9.3.1 dell’allegato 4/1 al D. Lgs. 118/2011 si legge, infatti, che tale passaggio “è articolato in due momenti successivi:

a) il primo, dedicato all’esame dello schema di bilancio predisposto dalla Giunta e della relazione dell’Organo di revisione;

b) il secondo, dedicato all’approvazione del bilancio”.

Viene da chiedersi se ciò comporti la necessità di prevedere due sedute diverse, eventualmente anche nella stessa giornata.

Si propende per la risposta negativa, essendo materia rimessa all’autonomia di ciascun ente e di ciascun organo. Tuttavia, i recenti arresti della giurisprudenza amministrativa sul Dup e sulla necessità di approvarlo in una seduta diversa da quella del preventivo hanno fatto venire qualche dubbio, pur trattandosi di una tesi non condivisibile. 

Arconet invece conferma la tesi più ragionevole, rimettendo la scelta ai singoli enti, che potranno esercitarla tramite la propria potestà regolamentare oppure, in mancanza o nelle more dell’adeguamento del regolamento di contabilità e/o di quello di funzionamento del consiglio, secondo la prassi già in uso. 

La Commissione precisa in particolare che il primo momento, dedicato all’esame dello schema di bilancio predisposto dalla giunta e della relazione dell’organo di revisione, è costituito da attività preliminari di studio, approfondimento ed analisi dello schema di bilancio e della relazione dell’organo di revisione trasmessi dalla giunta e potrà esplicarsi sia mediante sedute ordinarie dedicate che nella medesima seduta in cui è previsto il via libera finale o ancora mediante il lavoro delle commissioni consiliari. 

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