Gli affidamenti sotto soglia dividono i professionisti

La circolare di Salvini relativa agli affidamenti sotto soglia genera perplessità tra gli ingegneri. Il CNI chiede una modifica al Codice anche per requisiti ed equo compenso, mentre l’Oice l’Associazione delle società di ingegneria è favorevole alla circolare. Il Cni critica il Mit affermando che «la circolare fornisce un’interpretazione del codice dei contratti che va oltre la lettura del testo che sul tema appare piuttosto lineare. L’articolo 50 del nuovo Codice che regola le procedure per i piccoli appalti», dice il Cni, «prevede chiaramente l’utilizzo di affidamenti diretti e procedure negoziate senza bando». Il CNI ribadisce «questo tipo di procedure sono state espressamente pensate per velocizzare e semplificare i processi. Senza contare il fatto che, come si evince anche dall’osservazione dell’Anac, una circolare non può cambiare una legge. Infine, nonostante la circolare si proponga di chiarire dei dubbi, dopo una sua attenta lettura questi permangono». Il Presidente del Cni, Angelo Domenico Perrini, continua «la circolare nasce da buoni propositi ma rischia di generare confusione e rallentamento delle procedure». Per l’Oice e per il suo presidente Giorgio Lupoi «la circolare del ministero, prendendo atto anche della posizione europea sulla quarta rata del Pnrr e confermando le perplessità dell’Anac, sancisce un principio generale secondo il quale l’apertura al mercato e alla concorrenza è cosa buona e giusta, oltre che coerente con i principi
dello stesso Nuovo Codice».

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