Il TAR Lazio, con la sentenza n. 1895 del 2 febbraio 2026, chiarisce che la supervisione umana dell’IA impiegata in settori ad alto rischio non può attendere il 2 agosto 2026, data di piena applicazione del regolamento UE 2024/1689. Secondo il giudice, la “riserva di umanità” opera già ora come requisito strutturale, imponendo a PA e imprese di garantire controllo, intervento e correzione del sistema automatizzato. Il principio è affermato in una vicenda concorsuale, dove l’algoritmo non aveva attribuito un punteggio per una mera dimenticanza formale del candidato. La sentenza richiama così un dovere immediato di verifica delle condizioni d’uso dell’IA e di individuazione del supervisore umano quando necessario.
