Incidenza della valutazione dei tempi di pagamento

Abbiamo già provato a trattare in questo precedente post le conseguenze dell’applicazione della previsione normativa (articolo 4-bis, comma 2 del d.l. 13/2023, convertito in legge 41/2023) che impone di pesare per il 30% almeno, nella valutazione, la specifica performance connessa ai tempi di pagamento. Sul tema, si stanno registrando alcune confusionarie posizioni interpretative ed operative,…

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Abbiamo già provato a trattare in questo precedente post le conseguenze dell’applicazione della previsione normativa (articolo 4-bis, comma 2 del d.l. 13/2023, convertito in legge 41/2023) che impone di pesare per il 30% almeno, nella valutazione, la specifica performance connessa ai tempi di pagamento.

Sul tema, si stanno registrando alcune confusionarie posizioni interpretative ed operative, che fraintendono gli elementi della tipologia e del carattere degli elementi da valutare, inducendo a conteggi estremamente complicati.

E’ bene, allora, rifarsi ad elementi testuali e semplici. In primo luogo, occorre distinguere la tipologia dell’elemento di valutazione, dal suo carattere.

Le tipologie sono due:

  • Generale, art. 5, comma 1, lett. a), d.lgs 150/2009
  • Specifico di amministrazione, art. 5, comma 1, lett. b), d.lgs 150/2009

Se l’obiettivo è di carattere generale, non vuol dire necessariamente che riguardi tutti i dipendenti, bensì che è disposto dal Governo. Gli obiettivi generali “identificano, in coerenza con le priorità delle politiche pubbliche nazionali nel quadro del programma di Governo e con gli eventuali indirizzi adottati dal Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, le priorità strategiche delle pubbliche amministrazioni in relazione alle attività e ai servizi erogati, anche tenendo conto del comparto di contrattazione di appartenenza e in relazione anche al livello e alla qualità  dei servizi da garantire ai cittadini“.

Tuttavia, nel caso di specie, il rispetto dei tempi di pagamento ha un carattere individuale. Esso, infatti, è riferito con molta chiarezza dalla norma “ai dirigenti responsabili dei pagamenti delle fatture commerciali nonchè ai dirigenti apicali delle rispettive strutture“. Non riguarda altri dipendenti (salvo, negli enti locali, prendere atto che tale obiettivo si riferisca ai responsabili di servizio incaricati delle funzioni dirigenziali, ai sensi dell’articolo 109, comma 2, del d.lgs 267/2000, pur non avendo qualifica dirigenziale).

Il peso del 30% significa necessariamente che su un punteggio composto da 100 punti, 30 siano da riservare al rispetto dei tempi di pagamento.

Dunque, nei confronti dei soggetti ai quali si applica la valutazione dello specifico risultato dei tempi di pagamento, per gli altri obiettivi restano disponibili 70 punti.

Per i dirigenti o responsabili di servizio non coinvolti direttamente nei processi di pagamento, tale obiettivo è da considerare ininfluente e, dunque, non incidente sulla valutazione. A meno che non siano individuate specifiche azioni e responsabilità loro attribuibili in fasi particolari dell’iter.

Si può discutere, poi, sulla proporzionalità di tale sistema normativo, che scarica addosso a dirigenti operativi un obiettivo, quello dei tempi di pagamento, non del tutto nella loro disponibilità, poichè materialmente l’ordine di pagamento, cioè il mandato, è disposto dal settore finanziario e, poi, eseguito dal tesoriere.

Non resta che ribadire, quindi, quanto già affermato nel post richiamato sopra:

La norma ha il difetto di non evidenziare, però, le specifiche responsabilità che ha l’ufficio ragioneria sui pagamenti.

In effetti, negli enti locali nella grandissima parte dei casi il mandato di pagamento non è disposto direttamente dei dirigenti responsabili delle procedure di spesa o dai dirigenti apicali, che si fermano alla liquidazione. A disporre l’ordine di pagamento nei confronti della banca è, invece, il responsabile del settore finanziario, secondo le modalità organizzative vigenti.

Ciò deve indurre necessariamente le amministrazioni a disciplinare in modo estremamente chiaro i tempi delle specifiche fasi di pagamento, tenendo conto del tempo massimo necessario alla ragioneria per emettere il mandato e disporre il pagamento nei tempi necessari.

Se, per esempio, si accerta che alla ragioneria servono 5 giorni, naturali e consecutivi, è necessario che i dirigenti responsabili concludano entro 25 giorni le operazioni di riscontro della prestazione e liquidazione della fattura, in modo da far avere l’atto di liquidazione alla ragioneria nei 5 giorni necessari per l’emissione del mandato.

La ragioneria, quindi, deve essere a sua volta responsabile del rispetto dei tempi massimi fissati dal sistema per ordinare il pagamento.

E’ consigliabile, comunque, disporre in ogni contratto con i privati un metodo operativo che preveda l’emissione di un’autorizzazione all’emissione della fattura, successivamente ad un atto/verbale di verifica delle prestazioni, tale da rendere, così, la liquidazione quasi una pura formalità. Ovviamente, la verifica delle prestazioni dedotta nel contratto, va effettuata comunque garantendo tempi molto ristretti.

Qui un esempio molto semplice di come gestire l’incidenza del 30% dell’obiettivo connesso con i tempi di pagamento, tale da evidenziare che simile obiettivo generale possa senza alcun problema convivere col carattere individuale della valutazione.

Valutazione risultato: componenti

       

Punteggio massimo:

100

     
         

Criteri

Tipologia

Carattere

Punteggio massimo

Metodo attribuzione

Rispetto tempi di pagamento

Generale, art. 5, comma 1, lett. a), d.lgs 150/2009

Individuale

30

Se tempi <= 30 gg, 30; se maggiori, riduzione in proporzione

riduzione dei tempi di gestione dei procedimenti del 10%

Specifico di amministrazione art. 5, comma 1, lett. b), d.lgs 150/2009

Di ente

10

Se riduzione >= 10%, 10; se inferiore, riduzione in proporzione

conseguimento di un valore di gradimento da customer satisfaction di almeno X;

Specifico di amministrazione, art. 5, comma 1, lett. b), d.lgs 150/2009

Di ente

5

Se gradimento >= X, 5; se inferiore, riduzione in proporzione

Verifica della prestazione entro l’anno in corso delle n. ____ acquisizioni di beni/servizi identificate dal Piao come necessarie per la gestione

Specifico di amministrazione, art. 5, comma 1, lett. b), d.lgs 150/2009

Individuale

10

Se entro l’anno, 10; riduzione proporzionale per fuori termini

Verifica della prestazione entro l’anno in corso delle n. ____ acquisizioni di beni/servizi identificate dal Piao come necessarie per la gestione

Specifico di amministrazione, art. 5, comma 1, lett. b), d.lgs 150/2009

Collettivo

5

Se entro l’anno, 5; riduzione proporzionale per fuori termini

Riduzione dei costi economici delle utenze del __%

Specifico di amministrazione, art. 5, comma 1, lett. b), d.lgs 150/2009

Individuale

10

Se conseguita, 10; se inferiore, riduzione proporzionale

Riduzione dei costi economici delle utenze del __%

Specifico di amministrazione, art. 5, comma 1, lett. b), d.lgs 150/2009

Individuale

5

Se conseguita, 5; se inferiore, riduzione proporzionale

Altro

Specifico di amministrazione, art. 5, comma 1, lett. b), d.lgs 150/2009

Collettivo

10

Alto

Specifico di amministrazione, art. 5, comma 1, lett. b), d.lgs 150/2009

Individuale

15

TOTALE

100

 

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