Sin dal medio evo, l’acquisizione del CIG si rivelò azione eroica e rischiosa, degna solo dei migliori cavalieri. Tanto che le fu dedicato un poema spagnolo fondamentale, il “Cantare del Cig”, che narra le gesta dell’eroico El Cig, senza macchia e senza paura, capace di liberare, con spada e lancia, borghi e territori oppressi dal Don Anac.

