Nuovo codice dei contratti: l’ottima scelta di prevedere l’aggiudicazione dopo l’effettuazione dei controlli

Nell’articolo pubblicato su lavoripubblici.it “Perché dopo la proposta di aggiudicazione si passa all’aggiudicazione efficace?“, Roberto Donati critica la scelta degli estensori del nuovo codice di posticipare l’aggiudicazione rispetto alle verifiche sui requisiti degli operatori economici. Ciò in ragione del fatto che tale scelta potrebbe dilatare i tempi: le impugnazioni, infatti, dovrebbero attendere l’esaurimento della fase…

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Nell’articolo pubblicato su lavoripubblici.it “Perché dopo la proposta di aggiudicazione si passa all’aggiudicazione efficace?“, Roberto Donati critica la scelta degli estensori del nuovo codice di posticipare l’aggiudicazione rispetto alle verifiche sui requisiti degli operatori economici. Ciò in ragione del fatto che tale scelta potrebbe dilatare i tempi: le impugnazioni, infatti, dovrebbero attendere l’esaurimento della fase di controllo, i cui tempi non sono ancora oggi certi.

Comunicare alle ditte partecipanti l’aggiudicazione prima ancora che essa sia efficace si è dimostrato, tuttavia, una perversione operativa e burocratica, contro la quale è da valutare opportuna e corretta la scelta del nuovo codice.

Infatti, nell’attuale codice si innesca una reazione a catena potenziale, su un presupposto che non è nemmeno certo: il consolidamento effettivo della posizione dell’operatore economico aggiudicatario come effettivo aggiudicatario.

L’aggiudicazione in assenza delle verifiche non è produttiva di effetti: è, appunto, inefficace, perchè non è accertato ancora se l’aggiudicatario disponga realmente dei requisiti per stipulare. Dunque, non è possibile sottoscrivere il contratto, come prevede l’articolo 32, comma 8, del d.lgs 50/2016.

La prassi di comunicare l’aggiudicazione prima ancora che essa sia efficace ha, in effetti, causato un contenzioso infinito, che ha più volta chiamato in causa la magistratura amministrativa. Inoltre, le amministrazioni sono spesso andate in confusione, attuando spesso un’aggiudicazione inefficace, compiendo atti attuativi e dispositivi che risultano viziati dall’assenza della produzione di effetti del presupposto.

Il nuovo codice dei contratti, se verrà adottato nel testo proposto, ha il merito di razionalizzare una procedura sin qui solo causa di confusione e contenziosi, evidenziando quel che avrebbe sempre dovuto essere ovvio: l’aggiudicazione consegue alla verifica dei requisiti e non la anticipa (restando inefficace fino al completamento delle verifiche).

Una razionalizzazione operativa estremamente utile e capace di evitare il prolungarsi di contenziosi inutili e dispendiosi, causa di inefficienze molto maggiori di qualche giorno di attesa per il completamento delle verifiche dei requisiti.

Il problema non sta nella corretta collocazione dell’aggiudicazione come atto successivo alla conclusione delle verifiche, bensì nell’inefficienza dei sistemi di verifica.

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