Nuovo Codice dei Contratti: procedure semplificate per gli appalti sotto i 40mila euro

Il nuovo Codice dei contratti con l’art. 52 prevede importanti semplificazioni per i micro affidamenti. E’ prevista una modalità di semplificazione per la verifica dei requisiti per gli affidamenti diretti con importo inferiore ai 40.000 euro. Gli estensori hanno chiarito che le modalità semplificate riguardano i soli affidamenti diretti – sia cin caso di affidamento…

Data

Categoria

Il nuovo Codice dei contratti con l’art. 52 prevede importanti semplificazioni per i micro affidamenti. E’ prevista una modalità di semplificazione per la verifica dei requisiti per gli affidamenti diretti con importo inferiore ai 40.000 euro. Gli estensori hanno chiarito che le modalità semplificate riguardano i soli affidamenti diretti – sia cin caso di affidamento diretto “puro” sia senza un’autentica procedura di gara. La semplificazione risponde all’a’ esigenza di eliminare eventuali difficoltà relative ad una verifica «sistematica» sul possesso dei requisiti in caso di affidamenti per importi contenuti. Il codice affranca il Rup dall’obbligo di una precedente verifica sul possesso dei requisiti generali dell’operatore economico a cui viene richiesta la presentazione/produzione di una «dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà» che attesti la «sussistenza dei requisiti» generali e speciali (questi eventualmente richiesti dalla stazione appaltante).

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Oscuramento delle offerte: il termine decorre dal ricorso notificato all’aggiudicatario

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5343 del 3 luglio 2026, chiarisce che, nel rito speciale sull’accesso ai documenti di gara, il termine di dieci giorni per impugnare l’oscuramento delle offerte altrui non decorre, per l’aggiudicatario, dalla comunicazione dell’aggiudicazione. L’interesse a contestare l’omissatura sorge infatti con la notifica del ricorso principale, che costituisce…

  • Le convenzioni tra enti non possono eludere il Codice degli appalti

    Con delibera n. 219 del 10 giugno 2026, Anac ha chiarito che le convenzioni tra pubbliche amministrazioni non possono essere utilizzate per aggirare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici. L’Autorità ha rilevato che gli accordi esaminati configurano, nella sostanza, appalti di servizi e non autentiche forme di cooperazione istituzionale, in assenza di un interesse comune,…

  • Dichiarazione di equivalenza CCNL non necessaria già con l’offerta

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 911 del 26 giugno 2026, chiarisce che l’omessa dichiarazione di equivalenza del CCNL contestualmente all’offerta non comporta l’esclusione, salvo diversa previsione espressa della lex specialis. L’art. 11 del Codice fissa infatti nell’aggiudicazione il termine ultimo per acquisire tale dichiarazione, non nella presentazione delle offerte. Sono inoltre sanabili con…