PER ANAC QUALIFICAZIONE E DIGITALIZZAZIONE A REGIME! SARA’ VERO?

Nella news del 18 giugno Anac dichiara che i CIG emessi nei primi 5 mesi hanno raggiunto gli stessi livelli del 2023, segno che il caos digitalizzazione è superato.  Su questo abbiamo già commentato invitando a rendere pubbliche le riunioni del tavolo tecnico con i gestori delle piattaforme. Ma il vero obiettivo “marketing” di Anac è…

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Nella news del 18 giugno Anac dichiara che i CIG emessi nei primi 5 mesi hanno raggiunto gli stessi livelli del 2023, segno che il caos digitalizzazione è superato.  Su questo abbiamo già commentato invitando a rendere pubbliche le riunioni del tavolo tecnico con i gestori delle piattaforme.

Ma il vero obiettivo “marketing” di Anac è quello di ribadire che anche la qualificazione delle SA ha raggiunto pienamente gli obiettivi. Questi i dati salienti dell’ultimo report, riportati nella news:

  1. sono 4.400 stazioni appaltanti “singole” qualificate, comprese quelle con riserva fino al 30 giugno.
  2. le centrali uniche di committenza sono 545 cioè oltre il 12% del totale (di cui la circa metà qualificate con riserva);
  3. le amministrazioni convenzionate con le centrali di committenza sono 8.630, assicurando quindi un “grado di copertura” del sistema degli appalti ampio, … che era uno degli obiettivi della qualificazione.

Peccato che i numeri non tornino. ANAC ha sempre sostenuto che in Italia vi sono 36.000 Stazioni appaltanti e oggi scopriamo che meno di un quarto di queste ultime si sono convenzionate con gli Enti qualificati. Affermare  quindi  che il sistema di qualificazione ha pienamente raggiunto i suoi obiettivi sé forse un po’ troppo. Specie se i numeri sbandierati restano sempre gli stessi da un bel po’. Chi confeziona i Comunicati di giubilo in ANAC, non deve essersi accorto che il 23 aprile scorso l’Autorità ha sospeso la qualificazione di ASMEL Consortile. Il che comporta la decurtazione di almeno un migliaio di unità dalle 8.630 amministrazioni che ancora vengono indicate come convenzionate con Enti qualificati.

Delle due l’una, o ANAC dà i numeri perché distratta dai troppi compiti e funzioni, o ANAC “gioca” con i numeri. Nell’uno e nell’altro caso l’autorevolezza dell’Autorità ne esce ancora una volta alquanto malconcia.

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