PNRR, dati “ambigui”: tanti soldi ma la burocrazia frena la spesa soprattutto al Sud

Il PNRR arranca, frenato dalla burocrazia e dalla centralizzazione della governance. Il Servizio Studi della Camera dei Deputati (in collaborazione con Anac e Cresme) ha presentato ieri alla commissione Ambiente di Montecitorio il III Rapporto annuale sulle Infrastrutture strategiche e prioritarie: dei 132 miliardi stanziati, le opere già in cantiere ammontano a 32 miliardi, mentre…

Data

Categoria

Il PNRR arranca, frenato dalla burocrazia e dalla centralizzazione della governance. Il Servizio Studi della Camera dei Deputati (in collaborazione con Anac e Cresme) ha presentato ieri alla commissione Ambiente di Montecitorio il III Rapporto annuale sulle Infrastrutture strategiche e prioritarie: dei 132 miliardi stanziati, le opere già in cantiere ammontano a 32 miliardi, mentre altri 28 miliardi sono in gara (8,4 miliardi), aggiudicate (10,4 miliardi) o appaltate (9,2 miliardi) e aspettano l’apertura del cantiere a breve. Un freno maggiore si ravvisa nel Mezzogiorno, dove la metà delle opere è ancora in fase di progettazione pre-gara (25,7 miliardi su 51,9) mentre al centro-nord è fermo a questo primo stadio un terzo delle opere (18,6 miliardi) contro 21,9 miliardi già in corso e 12 miliardi in attesa del cantiere. I Comuni italiani, anche grazie a una realtà come ASMEL, cercano di ovviare a tali lentezze burocratiche concorrendo all’incremento della spesa: tra gennaio 2021 e agosto 2023 sono stati aggiudicati lavori riguardanti interventi statali, regionali e comunali per oltre 163 miliardi di euro di cui il 52 per cento (85 miliardi) relativi a opere PNRR.

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Oscuramento delle offerte: il termine decorre dal ricorso notificato all’aggiudicatario

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5343 del 3 luglio 2026, chiarisce che, nel rito speciale sull’accesso ai documenti di gara, il termine di dieci giorni per impugnare l’oscuramento delle offerte altrui non decorre, per l’aggiudicatario, dalla comunicazione dell’aggiudicazione. L’interesse a contestare l’omissatura sorge infatti con la notifica del ricorso principale, che costituisce…

  • Le convenzioni tra enti non possono eludere il Codice degli appalti

    Con delibera n. 219 del 10 giugno 2026, Anac ha chiarito che le convenzioni tra pubbliche amministrazioni non possono essere utilizzate per aggirare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici. L’Autorità ha rilevato che gli accordi esaminati configurano, nella sostanza, appalti di servizi e non autentiche forme di cooperazione istituzionale, in assenza di un interesse comune,…

  • Dichiarazione di equivalenza CCNL non necessaria già con l’offerta

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 911 del 26 giugno 2026, chiarisce che l’omessa dichiarazione di equivalenza del CCNL contestualmente all’offerta non comporta l’esclusione, salvo diversa previsione espressa della lex specialis. L’art. 11 del Codice fissa infatti nell’aggiudicazione il termine ultimo per acquisire tale dichiarazione, non nella presentazione delle offerte. Sono inoltre sanabili con…