Rinnovo Contratti PA: Aumento del 6% per le Funzioni Centrali, Cisl Firma, Cgil e Uil Contrarie

Firmata dalla Cisl la pre-intesa per il rinnovo contrattuale delle funzioni centrali della Pubblica Amministrazione, con un aumento del 6% per il triennio 2022-2024. La misura è stata accolta con dissenso da Cgil e Uil, che non hanno sottoscritto l’accordo, contestando la mancata compensazione dell’inflazione, stimata oltre il 15% nello stesso periodo. L’incremento medio lordo…

Autore

Data

Categoria

Firmata dalla Cisl la pre-intesa per il rinnovo contrattuale delle funzioni centrali della Pubblica Amministrazione, con un aumento del 6% per il triennio 2022-2024. La misura è stata accolta con dissenso da Cgil e Uil, che non hanno sottoscritto l’accordo, contestando la mancata compensazione dell’inflazione, stimata oltre il 15% nello stesso periodo. L’incremento medio lordo di 165 euro non sarebbe sufficiente a recuperare il potere di acquisto eroso dall’inflazione.

Tra i punti discussi, la fiscalizzazione degli oneri sociali e la gestione delle risorse contrattuali. Le sigle sindacali non firmatarie infatti ritengono che le risorse destinate non siano adeguate per garantire il recupero salariale necessario. Rimane quindi aperto il confronto sui futuri sviluppi contrattuali per il settore pubblico.

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Oscuramento delle offerte: il termine decorre dal ricorso notificato all’aggiudicatario

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5343 del 3 luglio 2026, chiarisce che, nel rito speciale sull’accesso ai documenti di gara, il termine di dieci giorni per impugnare l’oscuramento delle offerte altrui non decorre, per l’aggiudicatario, dalla comunicazione dell’aggiudicazione. L’interesse a contestare l’omissatura sorge infatti con la notifica del ricorso principale, che costituisce…

  • Le convenzioni tra enti non possono eludere il Codice degli appalti

    Con delibera n. 219 del 10 giugno 2026, Anac ha chiarito che le convenzioni tra pubbliche amministrazioni non possono essere utilizzate per aggirare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici. L’Autorità ha rilevato che gli accordi esaminati configurano, nella sostanza, appalti di servizi e non autentiche forme di cooperazione istituzionale, in assenza di un interesse comune,…

  • Dichiarazione di equivalenza CCNL non necessaria già con l’offerta

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 911 del 26 giugno 2026, chiarisce che l’omessa dichiarazione di equivalenza del CCNL contestualmente all’offerta non comporta l’esclusione, salvo diversa previsione espressa della lex specialis. L’art. 11 del Codice fissa infatti nell’aggiudicazione il termine ultimo per acquisire tale dichiarazione, non nella presentazione delle offerte. Sono inoltre sanabili con…