Firmata dalla Cisl la pre-intesa per il rinnovo contrattuale delle funzioni centrali della Pubblica Amministrazione, con un aumento del 6% per il triennio 2022-2024. La misura è stata accolta con dissenso da Cgil e Uil, che non hanno sottoscritto l’accordo, contestando la mancata compensazione dell’inflazione, stimata oltre il 15% nello stesso periodo. L’incremento medio lordo di 165 euro non sarebbe sufficiente a recuperare il potere di acquisto eroso dall’inflazione.
Tra i punti discussi, la fiscalizzazione degli oneri sociali e la gestione delle risorse contrattuali. Le sigle sindacali non firmatarie infatti ritengono che le risorse destinate non siano adeguate per garantire il recupero salariale necessario. Rimane quindi aperto il confronto sui futuri sviluppi contrattuali per il settore pubblico.
