Rinnovo del Ccnl Funzioni locali: il fondo del barile si raschia con aumenti simbolici

Nell’articolo “Contratto enti locali, il nuovo tabellare spinge tredicesima, turni, straordinari e pensioni” pubblicato su NT+ del 30.10.2025, Gianluca Bertagna e Salvatore Cicala provano a trovare la parte mezza piena del bicchiere, spiegando i vantaggi della traslazione di parte dell’indennità di comparto da salario accessorio a tabellare. Si tratta, come evidenziano gli Autori, di ben…

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Nell’articolo “Contratto enti locali, il nuovo tabellare spinge tredicesima, turni, straordinari e pensioni” pubblicato su NT+ del 30.10.2025, Gianluca Bertagna e Salvatore Cicala provano a trovare la parte mezza piena del bicchiere, spiegando i vantaggi della traslazione di parte dell’indennità di comparto da salario accessorio a tabellare.

Si tratta, come evidenziano gli Autori, di ben poca cosa. La proposta rivolta dall’Aran ai sindacati, infatti, è di riconvertire in tabellare il 30% dell’indennità di comparto (di seguito, la tabella della bozza di proposta; le colonne che interessano sono la 2 e la 3):

Intendiamoci: l’idea di intervenire sul tabellare è quella giusta. Tuttavia, incrementi di pochi spiccioli annui non possono certo proporsi come rimedio al divario salariale che affligge i trattamenti economici del comparto Funzioni locali rispetto agli altri.

Gli Autori, però, provano a sintetizzare l’utilità della striminzita proposta Aran:

  1. la diminuzione della trattenuta per i primi 10 giorni di malattia, che opera solo sul salario accessorio;
  2. un incremento della tredicesima;
  3. il maggior valore di indennità calcolate sul tabellare, come straordinari e turno;
  4. un aumento anche del Tfs;
  5. successivi maggiori aumenti dei tabellari coi prossimi Ccnl.

Tutto giusto e tutto vero e auspicabile, forse doveroso. Doveroso, però, nei principi. Non certo nelle misure ipotizzate che, lo si ribadisce, sono talmente irrisorie da non poter far sortire l’effetto dell’avvicinamento dei trattamenti economici del comparto Funzioni locali a quello degli altri, posto che il divario è fortissimo sia sul salario accessorio, sia anche sul tabellare:

Giusto provare a vedere in termini positivi, come suggeriscono saggiamente gli Autori. Del resto, se il bilancio dello Stato può consentire solo i margini di manovra proposti e se si accetta, come avviene da 30 anni, che la contrattazione collettiva non sia finalizzata nemmeno a garantire il pieno recupero dell’inflazione (e del fiscal drag), anche aumenti in linea di principio corretti, da di importi tali da apparire solo simbolici, paiono una “conquista” che dovrebbe indurre alla sottoscrizione del rinnovo del Ccnl…

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