L’Anac comunica di aver rinviato al 15 settembre 2023 l’attestazione della trasparenza.
Bene? In parte.
Scrive l’Anac: “La decisione di Anac favorisce così gli utenti, in particolare gli istituiti scolastici non abituati a tale tipo di attestazione, differendo il termine ultimo al 15 settembre e affidando più tempo, per ovviare all’affollamento di registrazioni nella fase di profilazione. L’obbligo spetta in particolare, oltre che alle Pubbliche amministrazioni, anche a enti pubblici economici, ordini professionali, società ed enti di diritto privato in controllo pubblico, società partecipate dalle pubbliche amministrazioni“.
Si notano alcune cose:
- se l’Anac ha previsto un termine inizialmente al 31 luglio, e poi lo rinvia, vuol dire che il termine iniziale era stato stimato male;
- appare abbastanza curioso accorgersi al 17 luglio che gli istituti scolastici non sono abituati all’attestazione;
- altrettanto curioso è accorgersi ad adempimento avviato che vi sia un “affollamento di registrazioni”: ma, era stato fatto un test sulla capacità del portale di reggere i collegamenti?;
- il portale evidenzia tutta una serie di disfunzioni; nel comunicato non si fa il minimo cenno ad interventi di modifica e miglioramento.
No: un semplice rinvio non basta.
