Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1425/2025, ha ribadito che l’istituto del soccorso istruttorio può essere applicato anche dopo l’aggiudicazione della gara, senza che ciò comprometta la legittimità dell’affidamento. La stazione appaltante deve valutare l’integrità e l’affidabilità del concorrente senza automatismi espulsivi, distinguendo tra omissioni e falsità dichiarative. La sentenza conferma un approccio sostanzialistico, mirato a garantire il risultato dell’aggiudicazione alla migliore offerta, nel rispetto delle garanzie di partecipazione alla procedura.
