La proroga tecnica non è uno strumento elusivo

Trattando il caso di un’Azienda Ospedaliera campana costituita il 1°gennaio 2011, dall’unificazione amministrativa di tre ospedali, con la delibera 256/2024 Anac ha contestato e constatato il mancato perfezionamento di qualsivoglia procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento degli appalti di servizi di vigilanza e portierato in totale distonia con la normativa legislativa tesa alla promozione di…

Data

Categoria

Trattando il caso di un’Azienda Ospedaliera campana costituita il 1°gennaio 2011, dall’unificazione amministrativa di tre ospedali, con la delibera 256/2024 Anac ha contestato e constatato il mancato perfezionamento di qualsivoglia procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento degli appalti di servizi di vigilanza e portierato in totale distonia con la normativa legislativa tesa alla promozione di una adeguata tutela della concorrenza e del mercato. Nello specifico, ci sarebbe stato un utilizzo improprio dell’istituto della proroga tecnica che avrebbe esteso la durata di diversi contratti d’appalto di servizi di vigilanza per quasi un decennio, non facendo ricorso a gare aperte e violando reiteratamente il Codice degli Appalti.

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Oscuramento delle offerte: il termine decorre dal ricorso notificato all’aggiudicatario

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5343 del 3 luglio 2026, chiarisce che, nel rito speciale sull’accesso ai documenti di gara, il termine di dieci giorni per impugnare l’oscuramento delle offerte altrui non decorre, per l’aggiudicatario, dalla comunicazione dell’aggiudicazione. L’interesse a contestare l’omissatura sorge infatti con la notifica del ricorso principale, che costituisce…

  • Le convenzioni tra enti non possono eludere il Codice degli appalti

    Con delibera n. 219 del 10 giugno 2026, Anac ha chiarito che le convenzioni tra pubbliche amministrazioni non possono essere utilizzate per aggirare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici. L’Autorità ha rilevato che gli accordi esaminati configurano, nella sostanza, appalti di servizi e non autentiche forme di cooperazione istituzionale, in assenza di un interesse comune,…

  • Dichiarazione di equivalenza CCNL non necessaria già con l’offerta

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 911 del 26 giugno 2026, chiarisce che l’omessa dichiarazione di equivalenza del CCNL contestualmente all’offerta non comporta l’esclusione, salvo diversa previsione espressa della lex specialis. L’art. 11 del Codice fissa infatti nell’aggiudicazione il termine ultimo per acquisire tale dichiarazione, non nella presentazione delle offerte. Sono inoltre sanabili con…