La sentenza n. 728/2024 del TAR Latina ha accolto il ricorso avverso una delibera comunale che aveva disposto il differimento della scadenza delle concessioni demaniali. Al riguardo è stato evidenziato che l’applicabilità dell’art. 12 della direttiva 2006/123/CE (c.d. “Bolkestein”) sarebbe piena, diretta, incondizionata e non potrebbe essere subordinata dal legislatore in nessun modo alla mappatura nazionale della “scarsità” della risorsa o a qualsiasi riordino dell’intera materia, pena il frontale contrasto con il diritto UE. Inoltre, anche nelle eccezionali ipotesi di risorsa non scarsa e di contestuale assenza dell’interesse transfrontaliero certo, il diritto nazionale imporrebbe di procedere con procedura selettiva. Nel caso di specie, peraltro, il Comune si sarebbe limitato a far perno solo “sulla percentuale di arenili lasciati in concessione”, senza approfondire il profilo qualitativo e senza tener conto del possibile interesse transfrontaliero della risorsa stessa.
