L’urgenza di individuare il soggetto realizzatore di un progetto PNRR non può giustificare il frazionamento dell’appalto in più procedure negoziate al di sotto della soglia europea, se il valore complessivo supera tale limite. È necessario indire un’unica gara suddivisa in lotti. Lo chiarisce ANAC con un atto del presidente 14 gennaio 2025, esaminando il caso di un Comune abruzzese che aveva diviso in cinque affidamenti l’ammodernamento di un centro di raccolta e l’ottimizzazione della raccolta differenziata. L’Autorità ha evidenziato la violazione del divieto di artificioso frazionamento, sottolineando che l’urgenza può ridurre i tempi delle procedure ordinarie, ma non legittimare il mancato rispetto delle regole sugli importi e sul regime giuridico applicabile.
