Incarichi dirigenziali a tempo determinato, la giurisdizione è del giudice ordinario.

    Il Tar Marche, sezione II, con la sentenza 23 febbraio 2026, n. 255, ha ribadito che le controversie relative alle procedure di selezione per il conferimento di incarichi dirigenziali a tempo determinato ai sensi dell’articolo 110 del Tuel spettano al giudice ordinario.    Il punto è ormai consolidato nella giurisprudenza: la procedura prevista dall’articolo 110 del Tuel…

Data

Categoria

    Il Tar Marche, sezione II, con la sentenza 23 febbraio 2026, n. 255, ha ribadito che le controversie relative alle procedure di selezione per il conferimento di incarichi dirigenziali a tempo determinato ai sensi dell’articolo 110 del Tuel spettano al giudice ordinario.

   Il punto è ormai consolidato nella giurisprudenza: la procedura prevista dall’articolo 110 del Tuel non integra un concorso pubblico in senso tecnico, ma una selezione connotata da un marcato carattere fiduciario. L’amministrazione non è chiamata a stilare una graduatoria sulla base di prove e titoli valutati secondo criteri predeterminati, bensì a individuare, tra i candidati in possesso dei requisiti richiesti, il profilo maggiormente rispondente alle esigenze organizzative.
    Il Consiglio di Stato ha chiarito più volte che la selezione prevista dall’articolo 110 non si traduce in una comparazione concorsuale in senso proprio, ma in un accertamento di idoneità funzionale alla scelta del dirigente ritenuto più adeguato (sezione V, 3 maggio 2019, n. 2867; 4 aprile 2017, n. 1549; 29 maggio 2017, n. 2526).

    Solo quando venga contestato in radice l’esercizio del potere discrezionale di ricorrere a professionalità esterne, con profili autoritativi tali da incidere sull’organizzazione dell’ente, può radicarsi la giurisdizione amministrativa (Consiglio di Stato, sezione V, 14 giugno 2024, n. 5356). Diversamente, le doglianze sulle modalità di svolgimento della procedura restano devolute al giudice ordinario.

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Tutela previdenziale della malattia, comprese cure ambulatoriali e permanenza in strutture: circolare INPS n. 65 del 16 giugno 2026.

        L’INPS, con la circolare n. 65 del 16 giugno 2026, ha fornito indicazioni operative per il riconoscimento della tutela previdenziale della malattia nei casi di prestazioni ambulatoriali complesse e di permanenza in strutture sanitarie e socio-riabilitative     Negli ultimi anni il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ha diffuso modelli assistenziali alternativi al ricovero ordinario: attività ambulatoriali complesse,…

  • Responsabilità della P.A., onere della prova e risarcimento del danno da perdita di chance.

        La sentenza del Tar Lombardia- Milano, sez. V- del 30 giugno 2026,  n. 3466 sull’illegittimo esercizio della funzione pubblicistica, presupposti della responsabilità risarcitoria della P.A. e requisiti probatori del danno da perdita di chance.    La responsabilità della P.A. per illegittimo esercizio della funzione pubblicistica ha natura extracontrattuale ed è disciplinata dall’art. 2043 c.c.; ne consegue che…

  • Le più recenti indicazioni sulla contrattazione decentrata

    La Cgil non può attualmente essere ammessa alla contrattazione decentrata ed alle altre forme di relazione sindacale. Essa deve potere designare i propri rappresentanti nel CUG. La contrattazione decentrata può decidere di differenziare l’importo orario della indennità per il servizio esterno prestato dalla polizia locale. La disciplina della ripartizione dei compensi Istat spetta alla contrattazione…