Appalti, ancora confusioni tra affidamento diretto, indagini di mercato e procedure selettive

La sentenza del Tar Calabria Tar Calabria, 25 novembre 2022, n.750 è semplicemente sbagliata. Nè convincono commenti a detta pronuncia (si veda R. Mangani, “L’indagine di mercato non «trasforma» l’affidamento diretto in una procedura competitiva“, NT+ del 14.12.2022) , che a loro volta innescano confusione tra indagine di mercato e avviso per la manifestazione di…

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La sentenza del Tar Calabria Tar Calabria, 25 novembre 2022, n.750 è semplicemente sbagliata. Nè convincono commenti a detta pronuncia (si veda R. Mangani, “L’indagine di mercato non «trasforma» l’affidamento diretto in una procedura competitiva“, NT+ del 14.12.2022) , che a loro volta innescano confusione tra indagine di mercato e avviso per la manifestazione di interesse ad essere invitati.

L’indagine di mercato non è affatto una procedura di affidamento, nè diretto puro, nè diretto “mediato”, nè ordinaria. L’indagine ha il solo scopo di acquisire notizie di natura tecnica ed economica sulle qualità della prestazione da richiedere e non implica alcun invito ad offrire o negoziare alcunchè con la PA che la attiva.

Si tratta delle consultazioni preliminari, regolate dall’articolo 66, comma 1, del codice, ai sensi del quale “Prima dell’avvio di una procedura di appalto, le amministrazioni aggiudicatrici possono svolgere consultazioni di mercato per la preparazione dell’appalto e per lo svolgimento della relativa procedura e per informare gli operatori economici degli appalti da esse programmati e dei requisiti relativi a questi ultimi”. La norma non si presta ad equivoci: l’indagine di mercato avviene prima della procedura, addirittura prima della redazione del capitolato e, quindi, della documentazione tecnica necessaria a definire l’oggetto.

Nel caso trattato dall’ormai nota sentenza del Tar Calabria non c’è alcuna indagine di mercato preventiva alla gara: c’è un vero e proprio affidamento diretto “mediato”, con tanto di avviso per la manifestazione di interesse, acquisizione di offerte e persino determinazione di un criterio di gara. Se si trattasse di un affidamento diretto, non vi sarebbe alcun criterio di gara, per totale assenza di competizione tra aziende.

Continuare a confondere tra indagine di mercato, acquisizione di preventivi finalizzata alla motivazione della scelta dell’azienda con cui negoziare l’affidamento diretto e invito a manifestare interesse ad una vera e propria fase competitiva di presentazione di offerte non offre alcun aiuto operativo alle amministrazioni appaltanti.

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