L’Anac e l’ausiliaria dell’avvalimento

Pochi mesi fa, con il parere precontenzioso n. 558/2023, l’Autorità nazionale anticorruzione ha offerto la propria prospettiva in merito a due disposizioni del nuovo Codice dei contratti pubblici. Nello specifico, il focus ha riguardato sia il co. 7 dell’art. 67 che il co. 5 dell’art. 104. Quanto al primo, esso andrebbe interpretato nel senso che,…

Data

Categoria

Pochi mesi fa, con il parere precontenzioso n. 558/2023, l’Autorità nazionale anticorruzione ha offerto la propria prospettiva in merito a due disposizioni del nuovo Codice dei contratti pubblici. Nello specifico, il focus ha riguardato sia il co. 7 dell’art. 67 che il co. 5 dell’art. 104. Quanto al primo, esso andrebbe interpretato nel senso che, qualora un Consorzio stabile partecipi ad una procedura di gara in veste di ausiliaria, i requisiti oggetto del contratto di avvalimento possano essere solo quelli maturati dal medesimo in virtù dell’esecuzione in proprio di precedenti contratti di appalto. Relativamente alla seconda disposizione, invece, essa andrebbe intesa nel senso che, in caso di dichiarazioni mendaci dell’ausiliaria circa il possesso di requisiti di ordine generale o speciale, la sua sostituzione possa intervenire solo se il deficit dei requisiti non fosse conoscibile dal concorrente-ausiliato. A tale ultimo proposito, è stato rammentato che, anche per la giurisprudenza della CGUE, l’Amministrazione opererebbe in modo sproporzionato se escludesse automaticamente il concorrente, senza consentire di esperire il rimedio.

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Oscuramento delle offerte: il termine decorre dal ricorso notificato all’aggiudicatario

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5343 del 3 luglio 2026, chiarisce che, nel rito speciale sull’accesso ai documenti di gara, il termine di dieci giorni per impugnare l’oscuramento delle offerte altrui non decorre, per l’aggiudicatario, dalla comunicazione dell’aggiudicazione. L’interesse a contestare l’omissatura sorge infatti con la notifica del ricorso principale, che costituisce…

  • Le convenzioni tra enti non possono eludere il Codice degli appalti

    Con delibera n. 219 del 10 giugno 2026, Anac ha chiarito che le convenzioni tra pubbliche amministrazioni non possono essere utilizzate per aggirare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici. L’Autorità ha rilevato che gli accordi esaminati configurano, nella sostanza, appalti di servizi e non autentiche forme di cooperazione istituzionale, in assenza di un interesse comune,…

  • Dichiarazione di equivalenza CCNL non necessaria già con l’offerta

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 911 del 26 giugno 2026, chiarisce che l’omessa dichiarazione di equivalenza del CCNL contestualmente all’offerta non comporta l’esclusione, salvo diversa previsione espressa della lex specialis. L’art. 11 del Codice fissa infatti nell’aggiudicazione il termine ultimo per acquisire tale dichiarazione, non nella presentazione delle offerte. Sono inoltre sanabili con…