Chiarimenti interpretativi Anac

Sono oggi in evidenza, sul sito ufficiale dell’Anac, dei chiarimenti interpretativi (in tema di consorzi stabili e direttore tecnico) resi tramite comunicato presidenziale. In sostanza, l’Authority ha affermato quanto segue: 1) i consorzi stabili potrebbero avvalersi dei requisiti maturati dalle singole consorziate, esecutrici e non, al fine di partecipare alle procedure di affidamento di lavori,…

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Sono oggi in evidenza, sul sito ufficiale dell’Anac, dei chiarimenti interpretativi (in tema di consorzi stabili e direttore tecnico) resi tramite comunicato presidenziale. In sostanza, l’Authority ha affermato quanto segue:

1) i consorzi stabili potrebbero avvalersi dei requisiti maturati dalle singole consorziate, esecutrici e non, al fine di partecipare alle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture e di conseguire l’attestazione di qualificazione;

2) dovrebbe ritenersi ancora sussistente il divieto che impedisce alla medesima impresa di partecipare a più di un consorzio stabile. Ragioni giuridiche e di merito, esposte nel comunicato, supporterebbero l’osservazione;

3) in merito alla mancata riproposizione della deroga che consentiva ai direttori tecnici delle imprese qualificate di conservare l’incarico presso la medesima impresa pur non essendo in possesso dei requisiti previsti, è stato puntualizzato che, dal 1° luglio 2023, anche a quelli che ricoprivano l’incarico antecedentemente al decreto n. 34/2000 verrebbe chiesto il possesso degli stessi. Inoltre, le nuove disposizioni si applicherebbero ai contratti sottoscritti a decorrere dal 1° luglio 2023 per il rilascio di una nuova attestazione di qualificazione o per il suo rinnovo. 

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