Il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, nella delibera del 15 maggio scorso, ha sottolineato che non basterebbe una progettazione limitata per dimostrare la capacità tecnica per affidamenti complessi. Infatti, colliderebbe con i principi di proporzionalità e attinenza dei requisiti di partecipazione consentire ai concorrenti di avvalersi di modeste attività svolte all’interno di una progettazione per dimostrare la propria capacità tecnica dell’intera progettazione.
Una tale possibilità, invero, potrebbe condurre al paradosso che attività del tutto residuali e irrisorie dal punto di vista economico possano legittimare l’affidamento di integrali progettazioni anche estremamente complesse e di rilevanza milionaria, con il rischio, poi, che della stessa progettazione potrebbero avvalersi per l’intero importo delle categorie e classi tutti i soggetti a vario titolo intervenuti nella medesima attività progettuale.
