Nel mese di maggio scorso, sulla presente piattaforma, si dava conto della richiesta di informazioni inoltrata dal Garante per la protezione dei dati personali a Roma Capitale su un progetto di videosorveglianza nelle stazioni della metropolitana che, in vista del prossimo Giubileo, prevedeva l’installazione di telecamere con riconoscimento facciale. Similmente, nell’ultima newsletter, l’Authority rende noto di aver sanzionato una società concessionaria per aver violato i dati personali dei dipendenti attraverso l’utilizzo di sistemi di riconoscimento facciale per il controllo delle presenze. Persisterebbe, quindi, il veto del Garante all’impiego di una metodologia del genere, dal momento che l’utilizzo di tali dati biometrici risulterebbe sprovvisto di una norma di legge che ne garantisca la legittima impiegabilità.
