Con il parere n. 3938 del 22 ottobre 2025, Anac ribadisce che i dirigenti devono comunicare dati patrimoniali e reddituali; la Corte costituzionale (n. 20/2019) ha escluso la pubblicazione indiscriminata, non la comunicazione interna per prevenire conflitti d’interesse. Sulla stessa linea il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 267/2025, che ammette l’inclusione anche dei redditi da altre amministrazioni o privati. La mancata comunicazione integra violazione del d.P.R. 62/2013 e dei codici d’ente; Anac richiama Linee guida (Delibera n. 177/2020) e art. 13, co. 3, su partecipazioni e interessi finanziari.
