L’Anac col comunicato del Presidente 7.5.2025, sulle “novità” apportate dal d.lgs 209/2024 alla materia degli incentivi per funzioni tecniche riassume quanto chi scrive afferma da mesi, se non anni:
- la disciplina degli incentivi per funzioni tecniche non va disposta con regolamento, ma con un atto a valenza generale, che per gli enti soggetti alla contrattualizzazione del contratto di lavoro è il contratto decentrato (https://leautonomie.it/incentivi-funzioni-tecniche-e-il-contratto-decentrato-la-fonte-dei-criteri-e-dei-pagamenti/);
- il “correttivo”, quando invece di parlare di “dipendenti” si riferisce al “personale” non cambia assolutamente nulla; l’Anac correttamente evidenzia che gli incentivi continuano a spettare “i lavoratori alle dipendenze dell’Amministrazione aggiudicatrice” (https://leautonomie.it/incentivi-funzioni-tecniche-anche-a-chi-non-e-dipendente-della-stazione-appaltante-ulteriori-assurdita-del-correttivo/);
- agli amministratori delle stazioni appaltanti gli incentivi non spettano, perchè il rapporto che li lega o è di natura elettiva, oppure è un rapporto di lavoro disciplinato da regole particolari e diverse rispetto a quello del personale di ruolo (https://leautonomie.it/le-erronee-indicazioni-del-mit-sul-lavoro-formale-o-informale-a-proposito-del-sindaco-rup/).
Vedremo se le indicazioni dell’Anac, evidente conseguenza di letture asettiche e realistiche delle disposizioni normative, potranno mettere un freno ai voli pindarici.
