Appalti: il Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico è un passo verso la vera semplificazione

Ci sono voluti 6 anni per attuare una delle principali e vere semplificazioni operative previste dall’articolo 81, comma 4, del d.lgs 50/2016, il fascicolo virtuale. A breve sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera Anac 27.7.2022, n . 464: decorsi i 15 giorni necessari, finalmente si attiverà il sistema di certificazione semplificato atteso da tempo.…

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Ci sono voluti 6 anni per attuare una delle principali e vere semplificazioni operative previste dall’articolo 81, comma 4, del d.lgs 50/2016, il fascicolo virtuale.

A breve sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera Anac 27.7.2022, n . 464: decorsi i 15 giorni necessari, finalmente si attiverà il sistema di certificazione semplificato atteso da tempo.

La norma del codice prevede: “Presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici è istituito il fascicolo virtuale dell’operatore economico nel quale sono presenti i dati di cui al comma 2 per la verifica dell’assenza di motivi di esclusione di cui all’articolo 80, l’attestazione di cui all’articolo 84, comma 1, per i soggetti esecutori di lavori pubblici, nonché i dati e documenti relativi ai criteri di selezione di cui all’articolo 83 che l’operatore economico carica. Il fascicolo virtuale dell’operatore economico è utilizzato per la partecipazione alle singole gare. I dati e documenti contenuti nel fascicolo virtuale, nei termini di efficacia di ciascuno di essi, possono essere utilizzati anche per gare diverse. In sede di partecipazione alle gare l’operatore economico indica i dati e i documenti relativi ai requisiti generali e speciali di cui agli articoli 80, 83 e 84, contenuti nel fascicolo virtuale per consentire la valutazione degli stessi alla stazione appaltante”.

Un sistema semplice, fondato sul principio once only: la documentazione acquisita dalla PA deve poter essere accessibile a tutte le altre PA coinvolte nella gestione di procedimenti per i quali sia d’interesse la conoscenza dei dati e documenti conservati, in modo che ciò possa avvenire ripetutamente, per tutta l’efficacia nel tempo dei dati e documenti stessi.

Nell’era di internet era semplicemente inconcepibile che le verifiche sui requisiti generali e di carattere tecnico-organizzativo ed economico-finanziario dovessero essere verificati singolo appalto per singolo appalto.

Il sistema AvcPass era stato un passo molto grezzo e primitivo per cercare quanto meno di passare dalla carta ad una raccolta digitale della documentazione, ma si trattava di un sistema emulativo della carta, molto arretrato e complesso e, comunque, utilizzabile per singola gara. Ogni volta l’operatore economico, per ciascuna gara, doveva ricaricare dati e documenti, accessibili singolarmente dalla specifica stazione appaltante.

L’attivazione del Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico è un passo fondamentale di concreta semplificazione. Perchè?

Occorrerebbe capire una buona volta che l’informatica e il digitale non sono di per se stessi capaci di semplificare davvero. Si pensi al paradosso della carta d’identità: quando la si rilasciava cartacea, in tempo mezz’ora l’addetto la metteva fisicamente a disposizione del cittadino. Col passaggio alla carta di identità “elettronica” sono scattati tempi biblici per ottenere l’appuntamento, che dura moltissimo e nemmeno si conclude con la consegna del pezzo di plastica, perchè occorre aspettare una decina di giorni, in quanto il rettangolino viene spedito da una centrale unica all’ufficio anagrafe; il tutto, poi, complicato dalla consegna di mezzo codice di attivazione allo sportello, più l’altra metà “alla consegna”.

In questo caso, l’informatizzazione non semplifica assolutamente nulla: crea un percorso nel quale la logica e la burocrazia sono messe al servizio del programma, al quale si asservisce l’utilità.

La digitalizzazione è utile e semplifica solo se invece di aumentare gli oneri operativi, li riduce o quantitativamente, poichè diminuisce i passaggi dell’iter, o anche qualitativamente, perchè, per esempio, sul piano della logistica non richiede spostamenti degli utenti verso un luogo fisico (accessibile solo in certe ore di certi giorni e magari con difficoltà di parcheggio o raggiungimento), ma consente una gestione da remoto.

Insomma, si semplifica se invece di riprodurre il medesimo flusso cartaceo in pixel o se invece di asservire l’iter alla programmazione a scatola chiusa del sistema, gli applicativi sono l’occasione per rivedere completamente la gestione, eliminando passaggi, riducendo i tempi di attesa, annullando le distanze, prolungando l’utilizzabilità dei dati, ovviamente assicurandone la sicurezza.

Il FVOE ottiene realmente questi risultati, poichè consente all’operatore economico di raccogliere sostanzialmente solo due volte l’anno dati da inserirvi e crea una banca dati alla quale possono accedere tutte le PA, abilitate ad utilizzare la documentazione per tutta la durata della sua efficacia.

E’ questo il metodo per accorciare di gran lunga le verifiche finalizzate all’efficacia dell’aggiudicazione e per dare respiro alla burocrazia alla quale sono costrette le imprese.

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