Imposta di bollo, esentati i contratti sotto i 40mila euro. È una delle novità previste dal nuovo codice dei contatti.
L’allegato I 4 al D. Lgs. 36/2023 “Imposta di bollo relativa alla stipulazione del contratto” del D Lgs 36 2023 in relazione ai contenuti dell’articolo 18 comma 10 del decreto stesso, riporta la tabella con gli importi dell’imposta di bollo da richiedere all’appaltatore “una tantum” al momento della stipula del contratto in base all’importo del contratto ed in proporzione al valore dello stesso.
L’importo dell’imposta di bollo varia da 40 a 1.000 euro a seconda della fascia di importo cui si riferisce il contratto da stipulare.
Gli affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro (al netto dell’IVA) sono esenti dall’applicazione dell’imposta di bollo.
Ricordiamo che in passato era invece previsto l’obbligo di sottoporre ad imposta di bollo anche i documenti telematici sottoscritti digitalmente, anche se relativi a contratti di valore inferiore a 40.000,00 euro, stipulati tramite il mercato elettronico della Pubblica amministrazione.
Ai fini dell’individuazione della fascia di importo cui si riferisce il contratto occorre tenere conto delle eventuali opzioni stabilite nella documentazione di gara. L’Agenzia delle Entrate con provvedimento n 240013 2023 ha individuato le modalità telematiche di versamento dell’imposta. Per i procedimenti avviati a partire dal 1 luglio 2023 l’imposta di bollo dovrà essere per via telematica utilizzando il modello F 24 Versamenti con elementi identificativi ””(F 24 ELIDE).
Questo per garantire un’associazione univoca del versamento effettuato con il contratto soggetto ad imposta, in linea con gli obiettivi di digitalizzazione e riduzione degli oneri gestionali previsti all’interno del nuovo Codice. Il modello di versamento deve contenere:
•l’indicazione dei codici fiscali delle parti (stazione appaltante/ente concedente e appaltatore)
• il Codice Identificativo di Gara (o, in sua mancanza, un altro identificativo univoco del contratto
Ulteriori modalità di versamento dell’imposta di bollo dovuta per i contratti pubblici, anche attraverso l’utilizzo degli strumenti offerti dalla piattaforma pago PA potranno essere stabilite con successivi provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
Da segnalare, infine, la recente circolare 22/E/2023 della stesa Agenzia, la quale ha chiarito che la nuova disciplina si applica solo all’aggiudicatario della gara o del procedimento di affidamento, per cui per gli atti della procedura di selezione continuano a valere le regole dell’imposta di bollo anche al di sotto del 40.000 euro.
