Appalti, Tar Sicilia: fiducia sì, ma con giudizio

Nel corso del tempo, finita l’ubriacatura enfatizzante dei principi assunti come “innovativi” del codice dei contratti, si finirà per inquadrarli in maniera più appropriata. Inizia il Tar Sicilia, Catania, Catania, sentenza 12.12.2023, n. 3738.  Secondo i giudici siciliani, la “fiducia” enunciata dal codice non ha poi questo grande impatto innovativo: è “legata a doppio filo…

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Nel corso del tempo, finita l’ubriacatura enfatizzante dei principi assunti come “innovativi” del codice dei contratti, si finirà per inquadrarli in maniera più appropriata.

Inizia il Tar Sicilia, Catania, Catania, sentenza 12.12.2023, n. 3738

Secondo i giudici siciliani, la “fiducia” enunciata dal codice non ha poi questo grande impatto innovativo: è “legata a doppio filo a legalità, trasparenza e correttezza, rappresentando, sotto questo profilo, una versione evoluta del principio di presunzione di legittimità dell’azione amministrativa”.

Una pronuncia molto necessaria, per far comprendere che la fiducia non è una parola magica capace di consentire alle PA di bypassare il principio di legalità (che sta sopra a qualsiasi altro) e di trasformare l’esercizio della discrezionalità in arbitrio.

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