Il CFL 208 dell’Aran dovrebbe contribuire a desistere dalle proprie tesi chi sostiene, senza alcuna base giuridica credibile, che le progressioni verticali di diritto transitorio (sulla cui legittimità c’è molto da discutere) possano andare oltre il tetto del 50% delle assunzioni complessivamente previste.
Il tetto al 50% è previsto da una legge, a sua volta attuativa dell’articolo 97 della Costituzione, così come interpretato da un consolidatissimo indirizzo della Corte costituzionale.
Immaginare che un contratto di lavoro possa prevedere disposizioni capaci di derogare ad un impianto costituzionale di tale portata è fantadiritto.
Il parere Aran fornisce il proprio contributo, evidenziando l’ovvio in merito ad un problema che si fatica a comprendere per quale ragione possa mai essere stato posto.

