Contributo ai Patti con i Comuni (l. di bilancio 2024)

Dopo aver predisposto delle macro tabelle raggruppanti le disposizioni di maggior interesse per gli Enti locali contenute nella legge di bilancio 2024 e nel c.d. “milleproroghe”, si procederà, con specifiche tabelle, a concentrare il focus su singole previsioni.

                                       Articolo 1, co. 470 a 474, L. n. 213/2023 (L. di Bilancio 2024): CONTRIBUTI AI PATTI CON I COMUNI  
Cosa prevede?
L’istituzione, nello stato di previsione del Ministero dell’Interno, di un fondo avente dotazione annua di 50 MLN di € per gli anni dal 2024 fino al 2033.
Beneficiari
I Comuni sottoscriventi gli accordi di cui ai commi 2 e 8, d.l. n. 50/2022, allo scopo di favorire il riequilibrio finanziario e strutturale.
Come viene ripartito
Con decreto del Ministero dell’interno (di concerto con quello dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali) da adottare entro il 31.03.2024. Il riparto avviene in proporzione all’onere connesso al ripiano annuale del disavanzo e alle quote di ammortamento dei debiti finanziari al 31.12.2023, al netto della quota capitale delle anticipazioni di liquidità e di cassa, sulla base di specifica attestazione da parte di ciascun ente beneficiario, da inviare entro il 31.01.2024, a firma del legale rappresentante dell’ente.  
Misura del contributo
Non può eccedere, per ogni anno, la somma della quota annuale di ripiano del disavanzo e del rimborso annuale della quota capitale del debito finanziario, al netto della quota capitale delle anticipazioni di liquidità e di cassa. Nel caso di eventuali eccedenze rispetto alla somma della quota annuale di ripiano del disavanzo e del rimborso annuale della quota capitale del debito finanziario, al netto della quota capitale delle anticipazioni di liquidità e di cassa, le somme non assegnate sono ripartite con criterio analogo tra i restanti Comuni.
 
Vincolo
L’importo del contributo erogato annualmente è vincolato prioritariamente al ripiano della quota annuale del disavanzo. Rispetto alla a quota residuale, invece, è vincolato alle spese riguardanti le quote capitali annuali di ammortamento dei debiti finanziari.
 
Non viene assegnato
Per quelle annualità che non sono ricomprese nell’arco temporale di durata dell’accordo di cui ai commi 2 e 8, d.l. n. 50/2022.
 
Dal 2025
L’effettiva erogazione annuale del contributo sarà condizionata dalla verifica positiva, da parte della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, del rispetto degli indicatori del cronoprogramma allegato all’accordo relativi all’esercizio precedente (secondo le modalità previste dall’articolo 1, comma 577, della legge 30 dicembre 2021, n. 234) e della riduzione del disavanzo di amministrazione accertato in sede di approvazione del rendiconto dell’esercizio precedente per un importo almeno pari agli effetti finanziari delle misure inserite nell’accordo per tale anno e del contributo.
 

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