Correttivo: il parere della Conferenza Unificata svela il disaccordo tra MIT e ANAC

Dopo quello del Consiglio di Stato, anche la Conferenza Unificata ha formulato un parere (favorevole) sullo schema di decreto legislativo recante “Disposizioni integrative e correttive al codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36”. Di seguito si segnalano alcuni profili: Post Views: 3

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Dopo quello del Consiglio di Stato, anche la Conferenza Unificata ha formulato un parere (favorevole) sullo schema di decreto legislativo recante “Disposizioni integrative e correttive al codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36”. Di seguito si segnalano alcuni profili:

  • estensione degli incentivi per funzioni tecniche al personale dirigente (in tema, l’unica deroga prevista per gli appalti PNRR, se non superata, creerebbe una disparità ingiustificata);
  • bocciata la proposta della Conferenza Unificata di escludere dagli obblighi di qualificazione gli istituti scolastici di ogni ordine e grado (secondo il parere MIT, tale proposta non sarebbe assentibile dal momento che “il rispetto della disciplina vigente in materia di qualificazione risulta prioritario per la commissione europea in virtù degli impegni assunti”. Tuttavia, come evidenziato nei giorni scorsi sulla presente rivista, proprio per i viaggi d’istruzione, Anac ha provveduto a disapplicare l’obbligo de quo con una semplice nota rivolta al MIM);
  • con riguardo al tema della consistenza, esperienza e competenza delle risorse umane, ivi incluso il sistema di reclutamento e la adeguata formazione del personale, è stata avallata la proposta della Conferenza Unificata di essere sentita, dalla SNA, in un momento antecedente la determinazione dei requisiti per l’accreditamento delle istituzioni pubbliche o private, senza finalità di lucro, che svolgono attività formative. In proposito, comunque, necessaria sarà l’interlocuzione della Conferenza medesima con la Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

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