Anac, con una news del 4 settembre, fa sapere di aver rilevato criticità in una procedura di affidamento da oltre 161 milioni di euro per servizi di ristorazione e mensa a ridotto impatto ambientale. Contestata l’assenza di requisiti di idoneità, economico-finanziari e tecnico-professionali per le prestazioni di manutenzione, la determinazione della base d’asta senza distinta quotazione delle attività accessorie, la sottostima del costo della manodopera calcolato su tabelle non aggiornate e l’omessa considerazione degli oneri derivanti dalla fornitura di prodotti biologici. L’Autorità ha richiesto correttivi entro 30 giorni.
