Nella città della sirena Partenope, i giudici amministrativi hanno recentemente sottolineato che, nell’esercizio della loro discrezionalità tecnica, le SA potrebbero imporre un sopralluogo escludente. Invero, delle volte, una tale attività sarebbe strettamente connessa alla formulazione dell’offerta, costituendone un elemento essenziale. Come affermato nella sentenza n. 4387/2024, tutto ciò troverebbe conferma nella disposizione di cui all’art. 92, co. 1, del d.lgs. n. 36 del 2023, secondo cui “Le stazioni appaltanti, fermi quelli minimi di cui agli articoli 71, 72, 73, 74, 75 e 76, fissano termini per la presentazione delle domande di partecipazione e delle offerte adeguati alla complessità dell’appalto e al tempo necessario alla preparazione delle offerte, tenendo conto del tempo necessario alla visita dei luoghi, ove indispensabile alla formulazione dell’offerta, e di quello per la consultazione sul posto dei documenti di gara e dei relativi allegati”.
