Il T.A.R. Marche sez. II – Ancona, 18/10/2024, n. 809 – è stato chiamato a dirimere la questione degli elementi distintivi da rispettare nel caso di demolizione e ricostruzione di un fabbricato.
Per il giudice adito, a seguito del d.lgs. n. 301/2002 c’è stato un ampliamento della categoria della demolizione e ricostruzione e non vi è più il limite della “fedele ricostruzione”, richiedendosi la conservazione delle caratteristiche fondamentali dell’edificio preesistente nel senso che debbono essere presenti gli elementi discretivi, in particolare per quanto riguarda i volumi.
Per cui si può parlare di mera ristrutturazione edilizia, senza sconfinare in una nuova costruzione, solo se l’opera edilizia garantisce la conservazione delle caratteristiche fondamentali dell’edificio preesistente ormai demolito.
Gli elementi distintivi dell’opera preesistente che vanno rispettati, per poter asserire che l’intervento sia una ristrutturazione sono quindi la sagoma, le superfici e i volumi del manufatto demolito.
