Enti locali: per la lotta all’evasione dei tributi non basta aumentare gli incentivi

Pensare, come suggerisce insistentemente l’Anci, che per contrastare efficacemente l’evasione dei tributi locali sia necessario favorire gli incentivi al personale addetto, porta totalmente fuori strada. Posto che va benissimo – specie con le poche risorse dedicate ai contratti nazionali collettivi dal bilancio statale – trovare metodi per impinguare il salario accessorio dei dipendenti (ma, a…

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Pensare, come suggerisce insistentemente l’Anci, che per contrastare efficacemente l’evasione dei tributi locali sia necessario favorire gli incentivi al personale addetto, porta totalmente fuori strada.

Posto che va benissimo – specie con le poche risorse dedicate ai contratti nazionali collettivi dal bilancio statale – trovare metodi per impinguare il salario accessorio dei dipendenti (ma, a questo punto, le attività incentivabili potrebbero essere molte altre: perchè non quelle degli assistenti sociali o degli addetti all’edilizia?), l’evasione e, c’è da aggiungere, le gravi carenze e gli ancor più gravi ritardi dei comuni nel combatterla e nel riscuotere i crediti non trovano certo rimedio sol perchè improvvisamente gli incentivi a tal fine destinati al personale possano aumentare un po’.

Se così fosse, se, cioè, dipendesse solo dall’incentivo, ci sarebbe da preoccuparsi: infatti, sarebbe la conferma che negli enti locali opera un certo quantitativo di personale infedele, che fa “sciopero bianco” nell’attività di riscossione e lotta all’evasione, ma si mette al lavoro a pieno regime solo quando vede incrementare l’incentivo, per un lavoro che dovrebbe comunque fare essendo il profilo di appartenenza composto da compiti consistenti proprio nell’assicurare al comune l’introito puntuale e costante dei tributi.

Ma, si sa bene che le cose non stanno affatto così. I problemi della lotta all’evasione e della riscossione non derivano da personale che si muove solo a condizione di ottenere l’incentivo; discendono, invece, da norme e procedure troppo complesse e orientate a favorire elusione ed evasione, da sistemi informativi inadeguati e non connessi, da modalità di notifica dei ruoli e delle cartelle antiquati e, soprattutto, da strutture addette ai tributi con pochi mezzi e poco personale nonchè, infine, da un atteggiamento degli organi di governo in materia molto lassista: combattere l’evasione e riscuotere puntualmente non sono meriti ai fini elettorali.

Ben venga, dunque, l’incentivo. Ma, da solo, non può certo bastare a invertire la tendenza degli enti locali a riscuotere poco, male, in ritardo e a subire passivamente l’evasione.

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