Faq: per il Consiglio di Stato non vincolano, ma orientano.

Quella del Consiglio di stato, Sezione IV, 30 agosto 2023, n. 8065 sul valore giuridico delle Faq è una sentenza un po’ singolare e indefinibile come le Faq stesse. Infatti, non riesce a risolvere il problema: cosa sono le Faq, che valore hanno?

Il Consiglio di Stato a malapena riesce a rilevare quel che non serve e, cioè, evidenzia ciò che le Faq non sono. Ma, agli interpreti ed agli operatori interessa sapere, invece, la pars construens, il valore giuridico effettivo delle Faq.

Affermare che non sono una fonte del diritto, nè un atto di interpretazione autentica appare troppo semplicistico e scontato: nozioni basilari del diritto portano necessariamente alle stesse conclusioni.

Allo stesso modo, poichè le Faq non regolano casi concreti, non possono per loro stessa natura considerarsi provvedimenti amministrativi: non costituiscono, non modificano, non estinguono posizioni giuridiche soggettive, non restringono, non ampliano, non vietano, non permettono, non dispongono. Per altro, per lo più descrivono comportamenti dell’amministrazione o illustrano modalità.

Non può considerarsi sufficiente, sul piano interpretativo e tecnico, affermare al tempo stesso che le Faq non sono vincolanti, ma non sono tamquam non essent.

Dalla giurisprudenza ci si dovrebbe aspettare la definizione, la specificazione dell’istituto. Posto che le Faq non sono vincolanti, la conseguenza è che nessuno resta obbligato al loro contenuto; non certo cittadini ed imprese, visto che non sono nè norme, nè provvedimenti; ma, nemmeno la stessa PA agente, anche perchè le Faq sono anonime, frutto di non si sa quale centro di competenza e potere.

Ma, in base ad un semplice sillogismo aristotelico, ciò che non è vincolante, almeno per quanto concerne un ordinamento giuridico, è intrinsecamente “tamquam non esset”. E’ qualcosa con la quale o senza la quale il mondo resta tale e quale, parafrasando il celebre aforisma sulla filosofia.

Se non è vincolante, cittadini, imprese, associazioni, le stesse PA, possono agire in modo diverso, dissimile, opposto a quanto afferma una Faq e, visto che la Faq è apocrifa e generica, non pare nemmeno sia necessaria alcuna specifica motivazione.

Dunque, per quale ragione non sono “tamquam non essent” ed in quale misura, pur non vincolanti, comunque avrebbero un minimo di pregnanza? Il Consiglio di Stato non lo dice. Ma, questo avrebbe, invece, dovuto essere il cuore della pronuncia. Palazzo Spada si limita ad affermare che le Faq “orientano i comportamenti degli interessati”. Ma, la bussola orienta, lasciando libero chi la usa di andare verso il punto cardinale che gli interessa, restando quindi non obbligato a seguire l’ago.

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