Con una news in primo piano sul proprio sito, ANAC fa sapere di essere intervenuta su una procedura finanziata dal Ministero della Cultura rilevando gravi criticità: incompletezza della documentazione posta a base di gara, frazionamento della progettazione senza esigenze tecniche specifiche e attribuzione di compiti di supervisione a soggetti privati estranei alle figure del Rup, del Direttore dell’esecuzione e del verificatore. Contestata anche la sproporzione dei requisiti di partecipazione richiesti. L’Autorità ha ritenuto la procedura non conforme al Codice degli Appalti, con pregiudizio per l’autonomia progettuale e la concorrenza, inducendo la stazione appaltante ad annullare la gara in autotutela.
